Londra: la capitale del football


Londra, con i suoi 8 milioni e 825 mila abitanti, è la capitale e la più grande città del Regno Unito, nonché la terza più popolosa d’Europa, dopo Mosca ed Istanbul. Londra è la città del Big Ben, del Tower Bridge, di Buckingham Palace, del British Museum, di Trafalgar Square, di Piccadilly Circus e degli innumerevoli parchi, la città di Shakespeare, di Sherlock Holmes e della Regina Elisabetta II, la città del tè delle cinque, dei pub, ma soprattutto, è del football, come lo chiamano gli inglesi.

Nel lontano 1848, nella vicina Università di Cambridge nacque formalmente il calcio, mentre quindici anni dopo, il 26 ottobre 1863, nella capitale venne fondata la Football Association. Londra, da quel momento divenne la patria di questo sport e non perse mai la sua centralità. Vi hanno infatti sede ben cinque squadre di Premier League, la massima divisione inglese, più altre due che militano in Championship, che equivale alla nostra Serie B. Si tratta di un record a livello europeo, condiviso, tra l’altro, proprio con Istanbul.

Quello che è ancora più affascinante, però, è il fatto che ogni squadra giochi in uno stadio diverso, ognuno caratteristico e, soprattutto, aperto al pubblico che può così godere di tour guidati.  Il calcio diventa così una delle maggiori attrazioni turistiche della capitale inglese.

Wembley Stadium

Inaugurato nel 2007, dopo la demolizione del vecchio impianto, con i suoi 90 mila posti a sedere è il secondo stadio più grande d’Europa, dopo il Camp Nou di Barcellona ed il secondo più costoso, dopo lo Yankee Stadium di New York. 

Di proprietà della Football Association, Wembley ospita tutte le gare casalinghe della Nazionale inglese, le semifinali e finali di FA Cup e League Cup (oggi rinominata Carabao Cup, dal nome dello sponsor) ed il Community Shield (la Supercoppa Inglese), oltre ad alcune partite di rugby e football americano, gare di atletica e concerti. Dalla scorsa stagione, inoltre, in attesa dell’inaugurazione del nuovo stadio di proprietà, in programma a dicembre, anche il Tottenham ne ha fatto la sua provvisoria nuova casa.

Nonostante la sua “giovane età”, il nuovo Wembley è già stato teatro di due finali di Champions League (Barcellona 3-1 Manchester United nel 2011 e Borussia Dortmund 1-2 Bayern Monaco nel 2013), mentre nel 2020 ospiterà la finale del primo Campionato Europeo itinerante della storia.

Davanti all’entrata principale si innalza orgogliosa la statua di “Bobby” Moore, il leggendario capitano della nazionale che vinse il suo primo e unico mondiale nel 1966, proprio nel vecchio Wembley, ma il vero e proprio simbolo dello stadio è il celeberrimo arco, un vero e proprio elemento architettonico, visibile anche a diversi chilometri di distanza.

Infine, Wembley detiene un particolare record: è lo stadio che dispone di più servizi igienici al mondo, ne ha più di 2000!

Emirates Stadium

Nel nord di Londra, più precisamente nel quartiere di Ashburton Grove, dal quale avrebbe dovuto prendere il nome prima che Emirates Airways ne comprasse i diritti, sorge l’imponente casa dell’Arsenal. Grazie ai suoi 60260 seggiolini, il primo dei quali fu installato dall’allora centrocampista dei Gunners Abou Diaby, si tratta del secondo stadio più grande della Premier League, superato soltanto dal “Teatro dei sogni”, l’Old Trafford di Manchester.

L’Emirates Stadium, che sostituisce il tanto amato Highbury, aprì i battenti nel 2006. La partita inaugurale fu quell’amichevole fra Arsenal ed Ajax che celebrava l’addio al calcio dell’ex-stella dei Gunners Dennis Bergkamp.

 

 

Stamford Bridge

Nel lontano 1877, a Fulham Road, nel quartiere di Fulham & Hammersmith, fu inaugurato Stamford Bridge, uno stadio di 100 mila posti progettato dall’architetto Archibald Leitch e concepito per ospitare  importanti gare di atletica. Questo fu effettivamente il suo utilizzo fino al 1904, quando fu acquistato dai fratelli Joseph e Gus Mears, i quali lo proposero alla squadra di calcio della zona, il Fulham FC. Davanti al rifiuto della società, i fratelli Mears decisero di fondare un nuovo club, il Chelsea, che prese il nome dal quartiere adiacente. Da allora, la storia di Stamford Bridge, che nel frattempo ospitò tre finali di FA Cup, dal 1920 al 1922, prima della costruzione di Wembley, si intreccia con le turbolente vicende societarie del Chelsea, fino a che, nel 2003, il club fu acquistato dal magnate russo Roman Abramovich, che lo ristrutturò, riducendone la capienza a 41 798 posti.Il significato del nome è ancora oggi oggetto di un grande dibattito. La spiegazione più probabile potrebbe derivare dalla presenza, sulle cartine del XVIII secolo di un torrente, affluente del Tamigi, lo Stamford Creek: uno dei ponti che lo attraversavano, probabilmente molto vicino a dove sorge ora lo stadio, era chiamato Stamford Bridge, appunto.

Davanti all’ingresso principale, che coincide con la West Stand, si erge elegante la statua di Peter Osgood, il grande attaccante che militò nei Blues fra gli anni ’60 e ’70.

Olympic Stadium

In occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012, fu costruito il Queen Elizabeth II Olympic Park, così denominato in onore dei sessant’anni di regno della regina, all’ interno del quale l’Olympic Stadium è sicuramente l’impianto più importante.               

Di proprietà della Greater London Authority, lo stadio in origine contava 80 mila posti a sedere. Oggi, dopo un leggero intervento, ne annovera “solo” 60 mila e, dalla stagione 2016/17, dopo la demolizione di Upton Park, ospita le partite casalinghe del West Ham.

Grazie alla peculiare caratteristica di essere un impianto smontabile, la nuova casa degli Hammers è da molti considerata uno dei più importanti ed entusiasmanti esempi di sviluppo sostenibile, particolarità che è stata, però, anche oggetto di pesanti critiche.

Craven Cottage

A soli due chilometri da Stamford Bridge, all’estremità del caratteristico Bishop’s Park, dalla riva del Tamigi si erge il gioiellino del Fulham. Inaugurato nel 1896 e ristrutturato nel 2002, Craven Cottage sorge sull’antico terreno della casa di campagna (cottage in inglese) del Barone William Craven, da cui prende il nome. Si narra che la dimora del Barone, distrutta da un incendio nel 1988, fosse frequentata da personalità importanti dell’ epoca, fra cui lo scrittore Arthur Conan Doyle, il filosofo Jeremy Bentham e la Regina Vittoria.

Nonostante le piccole dimensioni (25 700 posti), Craven Cottage è considerato uno degli stadi più belli d’Inghilterra, grazie alla posizione unica, a picco sul Tamigi, ed alla caratteristica architettura della facciata.

La casa dei Cottagers, infine, oltre alle partite di calcio, ospita frequentemente matrimoni e ricevimenti di vario tipo.

Selhurst Park

Progettato dallo stesso architetto di Stamford Bridge, Archibald Leitch, ed inaugurato nel 1924, Selhurst Park è lo stadio del Crystal Palace, squadra che prende il nome dal celebre edificio, simbolo dell’Esposizione Universale tenutasi a Londra nel 1851. La casa delle Eagles sorge nel sud di Londra, più precisamente nel quartiere di Croydon e, con i suoi 25 073 posti a sedere è il trentunesimo stadio inglese per capienza.

Infine, vi sono altre squadre che militano in serie minori ma con una storia, recente o passata, importante, i cui stadi meritano un attimo d’attenzione.

The Den (20 146 posti)

Il Millwall, club proprietario dello stadio, milita in Championship ed è tristemente famoso per i suoi hooligans, considerati i più pericolosi d’Inghilterra. Insieme al West Ham, i Lions danno origine ad un’acerrima e violenta rivalità, l’East-London Derby, raccontata nel celebre film Hooligans.

Loftus Road (18 200 posti)

Lo stadio dei Queens Park Rangers sorge nel quartiere di Fulham, come Stamford Bridge e Craven Cottage. Anche gli Hoops giocano in Championship e sono la squadra rivale del Fulham.

The Valley (27 111 posti)

Considerato oramai una “nobile decaduta”, il Charlton Athletic prende parte al campionato di Football League One, che corrisponde alla Lega Pro italiana. Gli Addicks danno, o meglio davano vita al South-London Derby con il Crystal Palace.

Riassumendo brevemente: Wembley Stadium, Emirates Stadium, Stamford Bridge, Olympic Stadium, Craven Cottage, Selhurst Park, The Den, Loftus Road, The Valley…”Non c’è altro posto al mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio” scriveva Albert Camus; chiedetelo ad un londinese se non ci credete!


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