SIGN-HUB: Milano-Bicocca nel progetto di ricerca europeo sulle lingue dei segni


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SIGN-HUB è un progetto della durata di quattro anni, dal 2016 al 2020, ideato da un gruppo di ricerca europeo per offrire un centro di risorse innovativo e inclusivo per la documentazione linguistica, storica e culturale relativa all’eredità della comunità Sorda e per la valutazione delle lingue dei segni in contesti clinici e scolastici.

Il progetto coinvolge dieci università in sette Paesi: gli Atenei di Milano-Bicocca e Ca’ Foscari Venezia collaborano infatti con altre realtà in Spagna, Paesi Bassi, Turchia, Israele, Francia e Germania.

Carlo Cecchetto in conferenza a Milano per SIGN-HUB

Lo scorso 6 aprile l’ateneo veneziano ha ospitato il primo workshop nazionale nell’ambito del progetto SIGN-HUB con lo scopo di fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca sulla lingua dei segni. «Le ricerche sulle lingue dei segni a livello internazionale hanno favorito il riconoscimento di queste come lingue di minoranza – ha detto il professor Carlo Cecchetto, docente di Glottologia e linguistica dell’Università di Milano-Bicocca -. L’Italia resta fanalino di coda a livello europeo e il mancato riconoscimento ha effetti negativi sia per le persone segnanti, che spesso non hanno diritto all’interprete a scuola, negli ospedali o nei tribunali, sia per i non segnanti che hanno meno occasioni di entrare in contatto con i prodotti culturali espressi in LIS».

 

Un primo importante passo verso l’approfondita conoscenza della lingua e della cultura delle comunità sorde comporta la creazione di grammatiche di riferimento complete per la lingua dei segni italiana (LIS), spagnola (LSE), turca (TID), tedesca (DGS) e dei Paesi Bassi (NGT). La descrizione dei fenomeni linguistici nelle loro componenti morfologiche, fonologiche, sintattiche e pragmatiche permetterà così di operare test diagnostici di valutazione dei disturbi del linguaggio; ogni lingua avrà inoltre un proprio archivio della memoria culturale e linguistica, prodotto grazie a video interviste ai segnanti più anziani, e sarà connessa alle altre nel primo Atlante geografico digitale delle lingue dei segni.

La piattaforma web di SIGN-HUB renderà accessibile a persone udenti e non la grammatica elaborata nell’ambito del progetto; si tratterà di un prodotto multimediale dove il testo sarà accompagnato da video ed immagini di persone segnanti. Guardate come SIGN-HUB vi dà il benvenuto sul sito:

 

I risultati sul piano culturale, con il riconoscimento del valore che la lingua dei segni ha nella costruzione dell’identità delle comunità sorde, sono di grande rilevanza. Bisogna inoltre considerare quanto le lingue dei segni siano un importante strumento di comunicazione anche per le persone udenti che intendono comunicare con individui affetti da particolari sindromi in cui l’uso della lingua vocale è impedito, si pensi all’autismo o alla Sindrome di Down. Sul piano medico, invece, l’elaborazione di test diagnostici renderà possibile l’individuazione di disturbi del linguaggio e di apprendimento, come la dislessia, che gli studiosi si aspettano essere presenti anche nella popolazione sorda. Ad oggi non esiste infatti un modo per comprendere se performance linguistiche di basso livello siano attribuibili ad apprendimento tardivo della lingua dei segni o ad effettivi disturbi del linguaggio.

Potete trovare SIGN-HUB sul loro sito internazionale e sul loro sito web nazionale, dove sono disponibili contenuti in italiano e in LIS.
SIGN-HUB è anche su Facebook.

 


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