Addio a Maurizio Fercioni: Milano perde il tatuatore storico e fondatore del Teatro Franco Parenti

Addio a Maurizio Fercioni: Milano perde il tatuatore storico e fondatore del Teatro Franco Parenti

Teatro Parenti @wikicommons

È scomparso a 80 anni Maurizio Fercioni, figura simbolo della cultura milanese: artista, scenografo, tatuatore di fama e presenza storica del Teatro Franco Parenti.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Maurizio Fercioni è morto all’età di 80 anni lasciando un vuoto profondo nel panorama culturale milanese. Considerato uno dei tatuatori più iconici della città e punto di riferimento assoluto nella scena artistica degli anni Settanta e Ottanta, Fercioni è stato anche tra i fondatori del Teatro Franco Parenti, realtà che ha contribuito a ridefinire il volto creativo di Milano. La sua carriera si è mossa con naturalezza tra discipline diverse: tatto artistico, scenografia, grafica, teatro e sperimentazione visiva.

Fercioni era noto per aver introdotto un nuovo linguaggio estetico nel mondo del tatuaggio italiano, quando ancora questa cultura non era diffusa né accettata come oggi. Il suo studio era un luogo d’incontro per artisti, musicisti, attori e giovani alla ricerca di un segno distintivo. La sua presenza nel mondo teatrale, poi, ha completato un percorso unico: al Teatro Franco Parenti aveva contribuito alle scenografie e alla costruzione dell’immaginario visivo, lavorando al fianco di figure centrali della scena milanese e nazionale.

Un artista completo che ha segnato più generazioni

Chi lo conosceva racconta di un uomo capace di unire precisione tecnica e visione creativa. Nel tatuaggio, il suo stile era riconoscibile per le linee nette, la cura maniacale del dettaglio e una ricerca estetica che anticipava tendenze oggi molto popolari. Nel teatro, invece, sapeva tradurre concetti astratti in scenografie di forte impatto, portando sul palco atmosfere suggestive e innovative. Molti ricordano il suo studio come un laboratorio vivo, un crocevia di idee che negli anni ha influenzato intere generazioni di artisti.

Anche chi non l’ha conosciuto personalmente ne riconosce l’eredità: Fercioni apparteneva a quella Milano creativa, ribelle e viscerale che dagli anni Settanta in poi ha trasformato la città in un centro culturale di riferimento. La sua capacità di muoversi tra mondi diversi lo ha reso un personaggio raro, capace di lasciare un segno tanto nella cultura alternativa quanto in quella teatrale più istituzionale.

Gian_Maurizio_Fercioni @wikicommons

L’ultimo saluto e l’eredità che lascia alla città

La sua scomparsa è stata accolta con commozione dal mondo del teatro, dagli artisti e dalla comunità del tatuaggio milanese, che lo considera un pioniere assoluto. Il Teatro Franco Parenti gli ha dedicato un ricordo commosso, sottolineando come la sua visione e il suo contributo abbiano contribuito a plasmare l’identità del teatro sin dagli esordi.

L’eredità di Maurizio Fercioni resta impressa non solo nelle sue opere e nei tatuaggi che ha lasciato in giro per il mondo, ma anche nello spirito di una Milano che continua a nutrirsi della creatività di figure come la sua. Un protagonista silenzioso ma essenziale della vita culturale cittadina, capace di unire mondi diversi con la forza inesauribile dell’arte.