De André e la religione: un rapporto enigmatico

Giovedì 28 novembre, alle 15.30, nell'aula U3-01, in Piazza della Scienza, si terrà l'evento conclusivo del percorso Bbetween 2019 Writing, dedicato al valore pedagogico dei testi Fabrizio de André.


De André e la religione: un rapporto enigmatico

Giovedì 28 novembre, alle 15.30, nell’aula U3-01, si terrà l’evento conclusivo del percorso Bbetween 2019 Writing – Tu prova ad avere un mondo nel cuore, dedicato al valore pedagogico dell’opera di Fabrizio de André. Per l’occasione, Claudio Zonta ed Ilaria Pilar Patassini intesseranno un dialogo in musica dal titolo “Riletture evangeliche nella canzone di De André”. L‘evento, organizzato dal centro C.M. Martini in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, sarà aperto a tutti, anche a coloro che non sono iscritti al percorso Bbetween.

Gesù di Nazareth è stato, ed è rimasto, il più grande rivoluzionario di tutti i tempi – affermava De André nel ’98. Difatti, quella religiosa è sempre stata una tematica tutt’altro che banale nella sua vita, e quindi anche nelle sue canzoni. Non credente, panteista, addirittura anticlericale, il cantautore genovese ha fatto della fede una questione personale, in continua evoluzione, poco chiara e spesso contraddittoria se vista da fuori.

Claudio Zonta è gesuita, redattore della rivista La Civiltà Cattolica, collaboratore di International Records Distribution e suonatore di chitarrino rinascimentale, liuto rinascimentale e chitarra barocca. Ilaria Pilar Patassini, autrice e cantante che coniuga nella sua musica jazz, world music e cantautorato, dando vita ad un suono originale e contemporaneo grazie al quale ha calcato i più importanti palchi italiani e non solo. I due ospiti daranno vita ad un dialogo musicale che, forse, avrà la fortuna di schiarire le idee ai partecipanti riguardo alle enigmatiche strofe di De André.


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