Intervista | I Dna71 pronti al ritorno del rock in Italia


Dna71

Domenica abbiamo fatto quattro chiacchiere con J Di Salvatore, frontman della punk rock band Dna71, che ci ha parlato del progetto e della loro riuscitissima campagna crowdfunding per sostenere il prossimo album, la cui uscita è prevista per maggio. La formazione vede J alla chitarra e voce, Antonio alla batteria e Matteo al basso.

Ciao J, pronto per l’intervista?

Si, stavo giusto per scolare i paccheri. Oggi mangiamo pasta al forno! [E se questo non fosse sufficientemente divertente, puntualizzerei che abbiamo iniziato intorno alle 15.00…] Sono sicuro che la cucina darà valore aggiunto a questa intervista. [ridacchia]

Conosco il tuo gruppo letteralmente da quando ero un adolescente e mi gasavano un sacco le vostre canzoni fatte di grinta e pop punk. Avete raggiunto traguardi molto importanti, ritrovandovi da giovanissimi più volte anche in TV. Poi una lunga pausa e dopo circa 10 anni, nel 2018, hai ricostruito la band qui a Milano.Chi sono i Dna71 oggi?

Mi fa piacere tu abbia ricordato le orgini. All’epoca eravamo ragazzini, potevamo dedicarci completamente alla passione per il punk melodico e abbiamo avuto bellissime soddisfazioni. Tra queste, soprattutto la possibilità di stimolare altri ragazzi che vivevano nella periferia di Brindisi. Ascoltando o leggendo gli articoli che parlavano di noi pensavano “se ce l’hanno fatta loro, possiamo farlo anche noi”. Questa credo sia una delle cose più belle.


Oggi siamo adulti con tantissima voglia di fare musica, di dire qualcosa con le nostre canzoni, ma con molto meno tempo a disposizione. Tra lavoro, famiglia e relazioni dobbiamo sacrificare tantissimo: è difficile fare i musicisti a tempo pieno e diventerà sempre più complicato. Noi però crediamo davvero che la nostra musica possa piacere … e infatti a qualcuno interessa!

Come si svolge la vostra vita musicale? Quali sono le fasi del processo artistico?

Parto da me. Oltre alla pratica con la chitarra – benchè io non sia assolutamente un virtuoso dello strumento – dedico tantissimo tempo all’ascolto. Colleziono dischi da anni e ne ascolto circa un paio al giorno. E’ il mio esercizio quotidiano e devo dire che ha una grande influenza sulla scrittura. Prediligo il punk rock melodico, ma ultimamente ascolto anche tanto hard rock e questo sicuramente si sentirà nel disco. Antonio (batteria) ascolta meno musica, ma è molto più meticoloso. Mentre io seguo l’istinto, lui ci mette la “matematica” andando a rifinire e – qualche volta – complicare i brani. Il suo contributo è fondamentale per gli arrangiamenti e la struttura dei pezzi, ma anche lui propone dei riff. Ed in infine Matt (basso) ci aiuta a non allontanarci troppo dal mercato musicale odierno, essendo molto attento e aggiornato sulle nuove tendenze. Tutti danno il proprio contributo. Chiaramente a causa della situazione che stiamo vivendo, abbiamo dovuto lavorare in maniera digitale tra videochiamate e registrazioni fatte separatamente da remoto. Ma abbiamo sfruttato ogni occasione possibile per ricongiungerci, quando le disposizioni ministeriali lo hanno permesso.

15 anni fa gli adolescenti trovavano rifugio nella musica pop punk e nell’ hip hop. Adesso al loro posto troviamo Indie e Trap. Pensi che abbia senso pubblicare un disco punk rock oggi?

Questa è una bella domanda. In realtà credo proprio di si. Intanto non ho nulla contro la trap: all’epoca i più grandi ci prendevano in giro se ascoltavamo i Green Day o i Blink182, adesso c’è chi sminuisce gli artisti del momento. Ma così come gli esponenti del punk rock californiano sono considerati pietre miliari del rock, tra diversi anni probabilmente si avrà la stessa considerazione della trap. Sarò sincero: non scrivo per i giovani, ma mi rivolgo principalmente ai nostalgici della musica che amo.

Comunque per tornare alla domanda iniziale, ci sono alcuni elementi che mi fanno ben sperare.Penso per esempio al rapper Machine Gun Kelly, che nel suo progetto fonde Trap e Punk, grazie alla produzione di Travis Barker [batterista dei Blink182, n.d.r.]. Sta spopolando negli States, e presto arriverà anche qui da noi. Alla fine si tratta di un disco pop punk, con sonorità moderne, cantato da un trapper. Quindi credo che ai suoi ascoltatori possa piacere anche il prossimo album dei Dna71. C’è un altro elemento che trovo estremamente positivo: la vittoria di un gruppo rock a Sanremo2021. Si tratta di una vera rivoluzione, a prescindere da quello che potranno dire i detrattori dei Maneskin. Non è il gruppo rock che si pettina per il festival e presenta una ballata, come le Vibrazioni: si tratta di ragazzi che faranno ritornare questi suoni nelle radio italiane, riabituando le nuove generazioni all’ascolto del rock. Il rock sta tornando…

Maneskin vincitori Sanremo2021
I Maneskin vincono Sanremo 2021

Parliamo dell’album a cui state lavorando: cosa ci aspetta?

Il nuovo album avrà 12 tracce che spazieranno molto tra generi: dal pop punk all’alternative, dal classic al modern rock. Sicuramente lo stile batteristico è una costante che dona unità ai brani. Inoltre suonare solo 3 strumenti aiuta ad avere un sound definito e riconoscibile. Il filo rosso che unisce i brani nella raccolta è quello tematico: una critica allo stile di vita della nostra società, non più sostenibile. Come dicevo prima questa situazione ha reso tutto più complicato, ma abbiamo lavorato duramente in maniera moderna e ce l’abbiamo fatta. Abbiamo registrato principalmente qui a Milano, in uno studio che abbiamo allestito da Antonio. Alcune tracce invece le ho registrate a Brindisi con Mauro Daccico che sta curando produzione e mixaggio dei brani. Ci tengo a sottolineare quanto sia importante e prezioso il suo lavoro.

Quali sono i vostri obiettivi, considerando anche quello che il mondo dello spettacolo sta vivendo?

Dovremo aspettare ancora tanto per la musica live, quindi adesso bisogna lavorare sul digitale. L’idea è quella di pubblicare l’album a Maggio e anche se stamperemo delle copie fisiche, concentreremo la promozione tra playlist spotify, pagine social e youtube. Stiamo anche ragionando su una possibile registrazione di una live session, ma questo dipende anche dai soldi che avremo raccolto a fine campanga.

A proposito, parliamo del vostro crowfunding. Intanto complimenti, perchè avete raggiunto l’obiettivo di 1000€ in pochissimo tempo. Come mai avete scelto di rischiare con una raccolta fondi? E soprattutto, vi fidate così tanto dei vostri sostenitori da lasciare loro deciderre il nome del disco?

La scelta del crowfunding è maturata con la consapevolezza che oggi per i musicisti non è più sufficiente fare musica: bisogna creare coinvolgimento. Ecco perchè i donatori ci aiuteranno ad individuare il nome fra 3 alternative ( BOOM!, Un altro disastro, Zero). Per la scelta potranno anche lasciarsi ispirare da Plastica e Dove sei i due singoli estratti dalla produzione, che abbiamo rilasciato in questi mesi. Accedendo al sito è possibile preordinare l’album sia su supporto fisico (la cui copertina è stata realizzata da Luigi Mosca) che digitale, e sono presenti anche diversi pacchetti con t-shirt e altri premi esclusivi. Abbiamo fissato l’obiettivo a 1000€ per coprire una parte dei costi, tra mixing, mastering e stampe, ma il vero scopo è quello di dare un motivo valido per ascoltare tutti i brani con attenzione. La gente deve pensare “ho contribuito a realizzarlo, adesso devo ascoltare tutto!”.

Nel 2018, quando abbiamo pubblicato l’EP Giovani per sempre, ci siamo presentati al pubblico a lavoro già finito. E’ stato un grosso errore, perchè abbiamo raccolto l’interesse di chi già apprezzava il progetto. Non siamo più nel 2008: oggi bisogna sfruttare i social per attrarre nuovi ascoltatori ed instaurare un legame. Dobbiamo essere capaci di unire le persone, stimolare il loro interesse e scrivere insieme una nuova storia.

Bene J, credo di aver finito con le domande. Grazie per questa chiacchierata. Vi auguriamo tanta buona fortuna!

Giusto in tempo: i paccheri sono pronti! Grazie a voi.

Se volete sostenere il progetto dei Dna71 avete ancora 5 giorni per collegarvi al sito e scegliere la ricompensa abbinata alla vostra donazione!!!

Seguite la band su
Facebook
Instagram




0 Comments

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *