Festival di Venezia: i migliori film da vedere quest’anno

Un excursus sulla settantanovesima edizione della rassegna cinematografica di Venezia.


migliori film da vedere festival venezia

Quali sono i migliori film del Festival di Venezia da vedere quest’anno?

Con la cerimonia finale tenutasi sabato 10 settembre, si è conclusa la settantanovesima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia.

L’evento è tornato in pieno al suo splendore pre-Covid e ha come sempre attirato i riflettori di tutto il mondo sui divi e i cineasti presenti. Adesso però è il momento di fare il punto della situazione e, per chi non li ha già visti in anteprima, conoscere i principali film di questa edizione.

Ecco quindi un elenco di titoli cinematografici da recuperare.

I migliori film in concorso a Venezia

All the Beauty and the Bloodshed (Laura Poitras)

Fra i migliori film del Festival di Venezia da vedere, non può mancare il vincitore del Leone d’oro.

All the Beauty and the Bloodshed è un documentario che ritrae la vita e la carriera della fotografa statunitense Nan Goldin. La donna è conosciuta per essere stata la protagonista della lotta politica contro i Sackler, per il ruolo svolto dalla casa farmaceutica di proprietà della famiglia nell’ondata di overdose da farmaco negli USA. Il lungometraggio della Poitras unisce gli aspetti più intimi del vissuto dell’artista, le azioni politiche del gruppo P.A.I.N (fondato da Goldin stess per indurre le istituzioni artistiche a rifiutare i finanziamenti dei Sackler) e le sue storiche opere artistiche, come Ballad of Sexual Dependency.

Data di uscita: 2022 (non è ancora noto quando)

Bones and All (Luca Guadagnino)

I fan di Timothée Chalamet saranno entusiasti di ritrovarlo coprotagonista nel nuovo film di Luca Guadagnino, con cui aveva già lavorato per il celebre Call Me by Your Name. Bones and All, vincitore del Leone d’argento per la migliore regia, segue la singolare storia d’amore tra Maren (Taylor Russell) e Lee, due giovani reietti dagli impulsi cannibali che tentano di sopravvivere ai margini della società. La sottotrama gore potrebbe non essere adatta agli stomaci più sensibili, ma allo stesso tempo è difficile non commuoversi per la complessità dei due personaggi, in lotta contro il desiderio, il senso di colpa e la fame di libertà. Per dirla con le parole di Guadagnino, Bones and All ci insegna che in fondo al mondo “esiste un posto per i mostri”.

Data di uscita: 23 novembre 2022

Gli spiriti dell’isola/The Banshees of Inisherin (Martin McDonagh)

Ad aggiudicarsi il Premio per la miglior sceneggiatura è invece Martin McDonagh e il suo Gli spiriti dell’isola, con protagonisti Colin Farrell (vincitore della Coppa Volpi per il migliore attore) e Brendan Gleeson. Il film è ambientato in una suggestiva isola della costa occidentale dell’Irlanda, abitata da una comunità rigida e conservatrice, mentre sulla terraferma si combatte la guerra civile irlandese. Al centro abbiamo la rottura unilaterale della storica amicizia tra Padraic e Colm. La confusione e la rabbia di Padraic per la perdita dell’amico sfociano in un terribile ultimatum, che risulterà infine in una sanguinosa rappresaglia. Un film che ci parla di un mondo amaro, di uomini duri e rancorosi, ma che ci confessa anche la forza primordiale della paura della solitudine.

Data di uscita: 20 ottobre 2022

Saint Omer (Alice Diop)

Ispirato ad una storia vera, Saint Omer ci racconta il processo a Laurence Coly (Guslagie Malanda), accusata di aver ucciso la figlia neonata abbandonandola su una spiaggia francese all’arrivo dell’alta marea. Nel tribunale di Saint Omer, ad assistere c’è anche la giovane scrittrice Rama (Kayije Kagame), le cui certezze verranno però scosse dalle testimonianze sull’accusata e la cui capacità di giudizio finirà per essere offuscata. In un racconto che vuole rivisitare il mito greco di Medea, Saint Omer supera la dicotomia ragione/torto per allargare il discorso al tema ambiguo e sfaccettato della maternità, legato inevitabilmente a quello del femminile. Il film è stato premiato con il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria.

Data di uscita: non ancora confermata

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Saint Omer

Il signore delle formiche (Gianni Amelio)

Il signore delle formiche ripercorre le vicende reali dell’intellettuale Aldo Braibanti (Luigi Lo Cascio), protagonista del “Caso Braibanti”, primo e unico nella storia giudiziaria italiana in cui un cittadino è stato arrestato con l’accusa di plagio, misura penale di epoca fascista. Aldo viene cioè ritenuto responsabile di aver sottomesso con la forza alla propria volontà due giovani, tra cui Enzo, suo compagno, con cui conviveva. A prendere a cuore il caso c’è un giornalista de L’Unità, che ritiene che i reali motivi dell’accusa siano riconducibili alle idee marxiste e soprattutto all’omosessualità di Braibanti. Questo film non solo rende onore a un’importante figura culturale italiana, ma riporta alla memoria una vicenda poco conosciuta nella storia del nostro Paese, tutt’oggi fondamentale per riflettere sull’attualità.

Data di uscita: 8 settembre 2022

The Whale (Darren Aronofsky)

Darren Aronofsky torna con The Whale, basato sull’omonima pièce teatrale di Samuel D. Hunter. Il film parla di un insegnante inglese gravemente obeso (Brendan Fraser), rinchiuso nell’immobile solitudine della sua casa, che cerca di utilizzare i suoi ultimi giorni per ristabilire un rapporto con la figlia adolescente Ellie (Sadie Sink). Il protagonista è un uomo caduto ormai in un oscuro vortice distruttivo, emotivamente e fisicamente danneggiato e sconnesso dai suoi cari, ma comunque intrinsecamente buono e in cerca di un’estrema redenzione. L’amore per il prossimo, ultimo baluardo da custodire, è il tema portante di questo dramma profondamente commovente.

Data di uscita: non ancora confermata

Gli orsi non esistono/Kehrs Nist (Jafar Panahi)

Con Gli orsi non esistono, Jafar Panahi continua la sua battaglia per la libertà d’espressione superando i confini fisici della reclusione. Il regista iraniano è infatti stato arrestato nel 2010 con l’accusa di propaganda contro il governo e condannato a sei anni di reclusione, accompagnati dal divieto di lasciare il paese e di dirigere o scrivere film per i successivi vent’anni. Nella sua nuova opera presentata al Festival di Venezia, Panahi mette in scena se stesso, nascosto in un piccolo villaggio al confine turco, mentre segue a distanza la realizzazione di un nuovo film su due giovani che tentano la fuga dal Paese. Allo stesso tempo, nel villaggio cresce la tensione per una foto scattata dal regista a una donna promessa sposa che scambia effusioni con un altro uomo.

Gli orsi non esistono mescola finzione e documentario in una riflessione metanarrativa sul potere dissidente del cinema. Il film ha vinto il Premio Speciale della Giuria, che Pahari non ha potuto ritirare perché arrestato di nuovo lo scorso luglio.

Data di uscita: 6 ottobre 2022

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Jafar Panahi

Questi erano alcuni dei migliori film del Festival di Venezia da vedere, che ci accompagneranno al cinema nei prossimi mesi. Qui trovate l’elenco completo dei film presentati per questa edizione.

Buona visione!


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