LeBron James sbarca al cinema con Space Jam: New Legends


Esce oggi, giovedì 23 settembre, nei cinema di tutta Italia il nuovo Space Jam: New Legends, venticinque anni dopo il primo capitolo. Niente più Michael Jordan, stavolta il protagonista è la stella dei Los Angeles Lakers, LeBron James. Il film, realizzato ancora in tecnica mista, ovviamente non ha bisogno di tante presentazioni dato il successo del primo titolo della saga. Al centro della scena, oltre a LBJ, c’è sempre Bugs Bunny con la ciurma al completo dei Looney Tunes. Che anche questa volta si riuniranno nella Tune Squad e torneranno a giocare a pallacanestro. Ma entriamo più nel dettaglio di questa nuova produzione Warner Bros.

La trama del film

Nel presentare il nuovo Space Jam: New Legends, i confronti con il primo film della saga non possono mancare. La pellicola con Michael Jordan protagonista è entrata nell’immaginario collettivo, non solo statunitense ma anche al di qua dell’oceano. E anche ad anni di distanza, l’influenza del film è tuttora percepibile. Così tanto che anche nell’ultima stagione NBA, una delle star della lega, Chris Paul, è stato immortalato durante un time-out a bere da una borraccia con sopra un adesivo che recitava Chris Secret Stuff. Si tratta di una citazione del primo Space Jam, dove Bugs Bunny all’intervallo della fatidica partita aveva fatto bere i compagni Looney Tunes dalla borraccia Michael’s Secret Stuff. In realtà non era altro che acqua, ma serviva per far credere alla Tune Squad di potercela fare a sconfiggere i terribili Monstars.

Il trailer del film.

Tornando all’attuale Space Jam: New Legends, dobbiamo innanzitutto sottolineare che non si tratta esattamente del sequel del primo film. La storia è infatti completamente indipendente, anche se qua e là sono inseriti alcuni richiami al predecessore. Oltre al cambio del protagonista, cambiano anche gli avversari. Stavolta a fronteggiare la banda dei Looney Tunes è la terribile Goon Squad, capeggiata in campo da quello che nel film è il figlio di LeBron James, Dom. Il vero rivale però è il signor Al-G Ritmo, la figura malvagia che comanda il Server-Verso della Warner Bros.

Ma come e perché il figlio di James finisce a sfidare il padre in una partita di pallacanestro? Senza spoilerarvi troppo la trama, Dom James è appassionato di videogiochi, così tanto che ne sta programmando uno proprio sul basket. O meglio diciamo che si tratta di una versione particolare di pallacanestro. LeBron ovviamente vorrebbe che il figlio si impegnasse per migliorare sul campo per poter poi in futuro seguire le sue orme nella NBA. Così quando i due finiscono inghiottiti nel Server-Verso, non si trovano dalla stessa parte della barricata.

Le analogie tra i due film della saga

Nel film del 1996 avevamo incontrato alcuni dei migliori giocatori della NBA del tempo. Tra questi c’erano Charles Barkley e Pat Ewing, che venivano derubati del proprio talento dai terribili Monstars. In Space Jam: New Legends, troviamo le stelle di oggi: il compagno di LeBron ai Lakers Anthony Davis, Klay Thompson e Damian Lillard. Oltre a loro ci sono anche alcune delle migliori giocatrici della WNBA, la massima competizione cestistica femminile, come Diana Taurasi.

Se nel primo Space Jam a doppiare il commentatore del match era stato il compianto Sandro Ciotti, mitica voce Rai del campionato di calcio, oggi troviamo uno dei giornalisti più apprezzati del panorama nazionale, l’inconfondibile Flavio Tranquillo. Che diciamo ci è apparso a suo agio nel commentare le stramberie dell’incredibile partita tra Tune Squad e Goon Squad. Oltre al buon Flavio, tra i doppiatori italiani troviamo anche Fedez, l’ex stella del basket italiano Carlton Myers e l’attuale giocatrice azzurra più forte, Cecilia Zandalasini.

Lola Bunny come Dwyane Wade in un’iconica giocata dei Miami Heat ai tempi di LeBron.

Le analogie tra i due film della saga non si fermano certo qui. Nella sigla iniziale, le due pellicole sono molto simili. Se nel 1996 gli highlights delle migliori giocate della carriera di Jordan avevano costruito quasi un’agiografia del campione, lo stesso avviene anche in Space Jam: New Legends, dove si ripercorre la straordinaria storia sportiva di James, da Cleveland fino a Los Angeles. Se all’inizio del primo film era un giovane Jordan il ragazzino intento ad allenarsi nel campetto di casa col padre, in quello di oggi è LeBron il padre, che vuole a tutti i costi che il figlio minore, Dom, possa seguirne le orme e diventare un campione della pallacanestro.

Uno spunto interessante è chiedersi se il nuovo film della saga avrà sui giovani di oggi lo stesso impatto che il primo Space Jam ebbe un quarto di secolo fa. Il mondo paleolitico pre-Youtube e pre-smartphone rendeva molto più difficile vedere cosa succedeva dall’altra parte dell’oceano. Seguire le imprese dei migliori giocatori della NBA non era una passeggiata come lo è oggi. E forse proprio per questo vedere Michael Jordan e le sue prodezze in azione avvicinò tanti ragazzi e tante ragazze al mondo della NBA e della pallacanestro in generale.

Michael Jordan nel primo Space Jam (1996).

Non sappiamo ovviamente se pure questa volta sarà lo stesso. Forse anche i Looney Tunes hanno una centralità molto più ridotta nel mondo dell’animazione tra i giovani di oggi rispetto a venticinque anni fa, dove erano tra gli assoluti protagonisti nei programmi tv per ragazzi. Ovviamente il responso definitivo non sta a noi darlo. Non ci resta che attendere l’opinione del pubblico.

Vale la pena andare a vedere Space Jam: New Legends?

Quindi, in conclusione, cosa possiamo dire di Space Jam: New Legends? Forse, la principale critica che mi sento di muovere al nuovo film targato Warner Bros. è l’eccessiva durata per un titolo del genere. La pellicola sfiora le due ore. Il primo Space Jam era stato molto più sbrigativo (in senso buono), non aveva particolari tempi morti e forse è da preferire in tal senso. Però nel complesso non posso che promuovere questo nuovo Space Jam: New Legends. Nel film non mancano assolutamente dei momenti di ilarità, in grado di strappare una risata, che in questo periodo non fa mai male. Molto apprezzato, almeno da parte mia, è il richiamo agli altri mondi Warner Bros. come il Trono di Spade o i supereroi della DC.

La Tune Squad.

Se amate LeBron James, il basket o i Looney Tunes e se sentite una grande nostalgia del primo film della saga, non potete non andare a vederlo. Ecco, non aspettatevi una storia troppo originale e un finale imprevedibile – abbiamo accennato ai tantissimi richiami al predecessore – ma il film è sicuramente godibile e vale la pena andare a vederlo. Anche perché dopo così tanto tempo lontani dalle sale cinematografiche, è un piacere assoluto mettersi in coda, prendere il biglietto e i pop-corn, mettersi comodi davanti al grande schermo e passare due ore in totale spensieratezza.

Nel caso in cui ascoltiate il nostro consiglio e decidiate di andare al cinema, fateci sapere cosa pensate del nuovo Space Jam e, perché no, anche delle doti da attore del mitico LeBron James. Vi lasciamo con un’ultima domanda: preferite la canotta della Tune Squad del primo film o quella attuale?


Matteo Piana

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