Netflix Party | XIII emendamento


XIII emendamento

Partecipa anche tu al Netflix Party, il cineforum a casa tua!

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L’appuntamento è per mercoledì 1 luglio 2020 ore 21.00.

Clicca qui per approfondire e, di seguito, il link per accedere al Party:

https://www.netflix.com/watch/80091741?npSessionId=94d08435235adc7b&npServerId=s148

Guardiamo le statistiche, gli Stati Uniti ospitano il 5% della popolazione mondiale, ma il 25% dei prigionieri mondiali. Pensateci. Un essere umano su quattro dietro le sbarre con le manette, rinchiuso qui, nella terra della libertà. 

Comincia così XIII emendamento, il documentario prodotto da Netflix e diretto da Ava DuVernay (Selma – La strada per la libertà, When They See Us) che prende il suo nome proprio dall’emendamento che nel 1865 pose fine alla schiavitù. Da quel momento in poi i cittadini afroamericani avrebbero dovuto avere gli stessi diritti e possibilità dei bianchi. Ma non è andata così.

Attraverso testimonianze di attivisti, studiosi e politici il documentario cerca di capire come e perchè tra i carcerati degli USA ci sia un così alto numero di afroamericani. Le persone di colore costituiscono, infatti, circa il 6,5% della popolazione americana, ma il 40,2% dei carcerati.

All’origine di tutto questo c’è una frase nel XIII emendamento (“La schiavitù o altra forma di costrizione personale non potranno essere ammesse negli Stati Uniti, o in luogo alcuno soggetto alla loro giurisdizione, se non come punizione di un reato“) che è stata sfruttata per anni dal governo americano per incarcerazioni di massa, soprusi e discriminazioni. In altre parole se vieni condannato per un crimine praticamente per lo Stato è come se fossi uno schiavo.

Dal XIII emendamento in poi il racconto segue la storia americana e il susseguirsi dei sui presidenti mostrando come anno dopo anno lo Stato e le leggi approvate abbiano alimentato “la paura dell’uomo nero” e, di conseguenza, iperincarcerazioni anche per reati minori.

Durante i minuti finale del documentario gli attivisti intervistati riflettono anche sul ruolo e sull’importanza del movimento Black Lives Matter come strumento per “Far capire davvero alle persone che quando le vite dei neri conteranno, tutte le altre vite conteranno incluse quelle di ogni singola persona che entra nel sistema giudiziario o in una delle prigioni. Non si tratta solo delle vite nere, no? Vogliamo cambiare il modo in cui questo paese tratta la dignità umana“.

Emblematico di come la situazione oggi non si cambiata è il discorso di Trump sui bei vecchi tempi in cui la polizia agiva più in fretta e gli afroamericani erano trattati come meritavano in caso di proteste. “Le persone dicono sempre: Come possono aver tollerato la schiavitù? Come è possibile che la gente partecipasse ai linciaggi? Come è possibile che accettassero la segregazione? – racconta l’avvocato Bryan Stevenson – Se ci fossi stato io non avrei mai tollerato una cosa del genere. La verità è che stiamo vivendo in quell’epoca e la stiamo tollerando“.

A mio parere questo documentario è da vedere perchè partendo dall’analisi del sistema carcerario come industria e come business prosegue e si sviluppa come una vera e propria indagine che connette passato e presente spiegando come la storia degli afroamericani sia strettamente legata a leggi e decisioni dello Stato americano.

XII emendamento, vincitore di un Emmy Awards e candidato al premio Oscar, è disponibile non solo su Netflix ma anche gratuitamente sul canale YouTube della piattaforma. Sempre su Netflix è presente anche un approfondimento sul documentario dal titolo XIII emendamento: una conversazione con Oprah Winfrey e Ava DuVernay.


Radio Bicocca

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