Alla scoperta della “Milano gratuita”

All'interno della città di Milano, si nascondono alcuni tra gli edifici ed installazioni più particolari e gratuiti da vedere.


Castello Pozzi

Per gli amanti delle forme particolari d’arte, esistono alcuni edifici ed istallazioni permanenti e completamente gratuiti a Milano: Via Abramo Lincoln, Palazzo Toiletpaper e Castello Pozzi.

Via Abramo Lincoln

Si tratta di una via milanese alquanto insolita e molto colorata, che spesso e volentieri viene definita la Burano milanese, quartiere Arcobaleno o ancora la Notting Hill milanese. É formata da svariate villette a schiera variopinte con vari giardini e decorazioni floreali, che non lasciano spazio allo smog, bensì ai turisti aventi la possibilità di rifugiarsi in quest’oasi di bellezza.

Inizialmente, queste case furono progettate nel 1880 da una cooperativa edilizia (esistente anche attualmente), la Società Edificatrice Abitazioni Operaie – Seao. La Seao acquistò l’intera area di circa cento mila metri quadri, divenuta dismessa a seguito dello smantellamento della stazione ferroviaria di Porta Tosa. Le villette costruite a prezzi piuttosto accessibili sarebbero state, poi, destinate agli operai che lavoravano in zona. Successivamente, la Seao vendette queste abitazioni che, ora, hanno prezzi altissimi di mercato. Adesso sono: centrali (perché distano poco dal Duomo di Milano), originali (perché sono tutte diverse l’una dall’altra), esclusive (perché sono poche) e sono molto più grandi rispetto a dei classici appartamenti. Dunque, sono tutte peculiarità che riducono il numero degli eventuali acquirenti.

Si a che fare, insomma, con una via diversa, in cui è possibile passeggiare tranquillamente staccandosi totalmente dalla tipica frenesia milanese.

Via Abramo Lincoln
Facciate di alcune villette a schiera in Via Abramo Lincoln.

Palazzo Toiletpaper

Il Palazzo ToiletPaper si trova in Via Balzaretti a Milano e si tratta di una via che è stata trasformata in una vera e propria opera d’arte pubblica e permanente, in pieno stile primo Novecento. Si tratta della sede di ToiletPaper, ossia il magazine creato dall’artista Maurizio Cattelan e dal fotografo Pierpaolo Ferrari nel 2010.

Per quanto riguarda l’esterno, il pubblico si trova davanti ad un’architettura residenziale e dipinta a due piani. La facciata presenta diverse immagini che si susseguono. In primo luogo, vi è una parte di facciata dipinta di bianco, rosso e blu, con quattro mani che impugnano dei rossetti rossi, le tapparelle rosso fuoco ed, infine, le cornici bianco ottico. Secondariamente, vi è una parte di facciata nera e bianca, degli strumenti musicali a fiato e delle tapparelle rosso fuoco. In terzo luogo, vi è una parte della facciata rosa e bianca con dei fiori magenta e bianchi. Infine, vi è l’ultima parte di facciata azzurra con delle rose magenta, al centro delle quali vi sono degli occhi azzurri e marroni. In aggiunta, vi anche la raffigurazione di un mappamondo.

Per quanto riguarda l’interno, invece, il visitatore è catapultato nel mondo dei due artisti precedentemente citati. Vi sono: varie collezioni di arredi e complementi disegnati in collaborazione con Seletti (come tavoli a scacchi, divani coi serpenti, tappeti con bocche grandi con la scritta SHIT, diversi specchi e molto altro ancora). Inoltre, si può osservare: la macchinetta del caffè disegnata per Lavazza, le scarpe di Santoni, le campagne per Kenzo e le illustrazioni per il New Yorker.

Palazzo Toiletpaper
“Palazzo Toiletpaper”.

Castello Pozzi

Castello Pozzi si trova in Viale Berengario a Milano. Davanti al castello, si innalza una grande istallazione permanente, LOVE ART 4 ALL, realizzata nel 2017, grazie al connubio tra gli stilisti Elio Fiorucci ed Ottavio Missoni (assieme anche alla collaborazione di Rinaldo Denti, proprietario di Castello Pozzi). Si tratta di un Castello di Carte enorme, sulle cui facce vi sono diverse rappresentazioni di opere famose, quali ad esempio la Gioconda di Leonardo da Vinci. L’opera esprime l’idea di un’arte per tutti. Vuole simboleggiare una sorta di democratizzazione dell’arte stessa, il cui fascino sta nella libera interpretazione di ogni persona che ammira l’opera stessa.

Castello Pozzi
In ordine partendo da sinistra: veduta per intero del “Castello Pozzi” e particolare di una delle carte del “Castello Pozzi”.

Dunque, consiglio a te, lettore, di non lasciarti sfuggire la possibilità di immergerti nella cosiddetta Milano gratuita, della quale fanno parte anche altre case caratteristiche (come La Casa delle fate, Le case igloo, Casa Galimberti, Casa 770: la casa del rabbino e molte altre ancora)!


Sofia Fossati

Frequento la facoltà di Giurisprudenza, mi piace molto scrivere e nutro interesse per il giornalismo (ad esempio quello investigativo d’inchiesta). Nutro un forte interesse anche per l’arte e la letteratura.