5 motivi per recuperare il Signore degli Anelli

Una saga immortale raccontata in poche parole.


Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re sarà disponibile dal 26 luglio su Netflix, andando a completare la trilogia anche sulla nota piattaforma di streaming. La saga, ormai alla soglia dei vent’anni dall’uscita nelle sale, riesce tutt’ora a raccogliere nuovi fan, anche tra i giovanissimi. Quello che viene da chiedersi è cosa ci sia di tanto speciale e perché qualcuno dovrebbe mai spendere quasi 9 ore della propria vita per guardare dei film fantasy ormai non più recentissimi.

Di seguito troverai 5 punti per rispondere a questa domanda!

  1. 1 Gli effetti speciali


    Il Signore Degli Anelli è famoso in larga parte per l’elevatissima qualità dei suoi effetti speciali, in grado di combinare computer grafica, miniature, giochi di prospettiva ed illusioni. Prendiamo ad esempio il problema dell’altezza. Tra i vari protagonisti alcuni sono, per caratteristiche di razza, più bassi degli altri, come nani e hobbit. Gli attori che li interpretano sono però persone di altezza normale e, anzi, John Rys-Davis che interpreta il nano Gimli è alto quasi due metri. 

    Per risolvere questo problema sono state effettuate riprese in location di due diverse misure, usando controfigure più basse o più alte (a seconda delle circostanze) e inserite nella stessa scena solo in fase di montaggio. Anche i paesaggi ed i fondali non sono quasi mai costituiti interamente in computer grafica ma da un sapiente mix tra set dal vivo e miniature. Tramite montaggio queste due realtà sono state sovrapposte, dando vita a luoghi fatati ma, allo stesso tempo, incredibilmente reali.

  2. 2 I paesaggi


    Prendetevi qualche ora per ammirare i meravigliosi luoghi della Nuova Zelanda, meta turistica poco conosciuta in Italia ma sicuramente di enorme bellezza. La capacità di questo luogo di offrire viste completamente differenti le une dalle altre è sbalorditiva: si passa dai verdi prati erbosi in stile Highlands scozzesi, alle innevate vette delle sue montagne che tanto ricordano i paesaggi alpini. Questa vastità di biomi è perfetta per la trasposizione dell’opera di Tolkien che, come tutti sapranno, è ambientata in diverse regioni della terra di mezzo, come le infinite praterie di Rohan o le desolate terre di Mordor.

    Per scegliere le location, Peter Jackson e la sua troupe hanno sorvolato in elicottero tutta l’isola e, per ogni scena, sono stati in grado di trovare un luogo adatto. Il legame con la Nuova Zelanda è quindi parte fondamentale del film, tanto che questa trilogia è stata una delle cause principali dell’avanzamento economico del paese.

    Per chi fosse interessato, a questo link è possibile trovare l'itinerario con tutti i luoghi da visitare per immergersi nelle location della trilogia.

  3. 3 Le edizioni estese


    Questo aspetto è quello che fa la differenza tra chi guarda Il Signore degli Anelli e chi ne è veramente appassionato. La trilogia firmata dal signor Jackson infatti, malgrado la già considerevole lunghezza, presenta anche una versione estesa, che allunga di circa un’ora ciascuna pellicola. Esistono, come se non bastasse, ben due diverse versioni estese: una in DVD, cioè la versione estesa “corta”, e poi quella in Blu-ray, ovvero la versione estesa “lunga” e definitiva.

    Il mio consiglio spassionato è quello di acquistare il cofanetto che si trova qui. Non vorrei essere frainteso, non sono stato pagato per fare pubblicità a questo prodotto. Ma avere tutte le versioni estese e oltre 20 ore di contenuti extra è una manna dal cielo per tutti gli amanti delle avventure dei nostri amici hobbit.

  4. 4 La colonna sonora


    Da poco disponibile in formato integrale su vinili colorati (li trovi qui), la colonna sonora è uno di quegli aspetti che meglio riesce ad incarnare l’epicità della pellicola. Basti pensare ai combattimenti, agli assalti o alle fughe nelle miniere di Moira per rendersi conto di quanto Howard Shore abbia contribuito a creare la giusta atmosfera. Così come per Harry Potter, anche il Signore degli Anelli ha avuto la fortuna di essere trasposto a teatro con orchestra dal vivo. Lo spettacolo è sicuramente di forte impatto e, cliccando qui, troverai una breve clip estratta dalla performance al Teatro del Maggio.

  5. 5 I premi Oscar


    Forse non tutti lo sanno ma il terzo capitolo della saga, il Ritorno del Re, è uno dei film più premiati della storia, con ben 11 premi Oscar. La trilogia nel complesso ne ha guadagnati 17, aggiudicandosi il primo posto tra le saghe cinematografiche più premiate di sempre. Questo enorme successo è una commistione di quanto detto sopra, tra effetti speciali sbalorditivi, colonna sonora indimenticabile e costumi di altissima qualità. Questi e molti altri fattori hanno reso LOTR la saga fantasy per eccellenza, punto di partenza per qualsiasi opera a tema medievale dagli anni 2000 in poi.

    Nel dettaglio, tra le categorie più prestigiose vinte agli Academy Awards troviamo miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura non originale, migliori effetti speciali, miglior scenografia e migliori costumi.


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