Live report | MEETmeTONIGHT


Si è conclusa sabato 28, l’ottava edizione del MmT, svoltasi in 13 città tra Campania e Lombardia. Noi siamo stati a Milano presso i Giardini Indro Montanelli e a Monza presso il Palazzo dell’Arengario e vogliamo raccontarvi la nostra esperienza.

Milano – Giardini Indro Montanelli

Erano ben 47 gli stand allestiti nei padiglioni all’interno del Parco. Assieme a questi uno spazio dedicato ai talk, un palco all’aperto per gli spettacoli e un angolo per gli speed date con i ricercatori.
Sabato pomeriggio, complice il bel tempo, c’è stata una grandissima affluenza da parte del pubblico, che ha affollato i 3 padiglioni allestiti.

Nonostante le lunghe file, siamo riusciti nell’impresa ambiziosa di visitare tutti gli stand presenti e ne siamo rimasti affascinati. Molti di questi sono stati realizzati pensado al pubblico dei giovanissimi, prevedendo dunque giochi di ruolo, laboratori interattivi e attività manuali. Tuttavia il valore aggiunto per gli adulti è stato quello di potersi immergere nel mondo della ricerca, con la genuina curiosità e lo stupore, propri dei bambini. Dunque pochi tecnicismi e retorica, bensì tante opportunità per appagare la propria sete di scoperta.

Lo strumento che abbiamo ritrovato più volte è stato quello della realtà aumentata, che si presta ai più svariati ambiti di applicazione – forse anche a qualche abuso, tentando di rendere più interessanti esperienze che di per se, non lo sarebbero.
Tra le 5 aree tematiche, Scienza e Tecnologia è stata quella con maggior numero di proposte, e forse – anche se è davvero difficile esprimere un giudizio – la più interessante.

Il laboratorio Paperi sulla Luna a cura della redazione di Topolino è stato apprezzatissimo dai bambini, che hanno potuto approfondire il tema delle missioni spaziali. Con l’aiuto di sceneggiatori e disegnatori esperti, i piccoli hanno potuto realizzare un maxi giornale a fumetti, narrando le avventure di Roby Vic, personaggio ispirato all’astronauta Roberto Vittori.

Sempre all’interno della stessa area tematica, ci ha colpito molto il percorso alla scoperta del Machine Learning, proposto dall’Università Bocconi. Partendo dalla definizione di apprendimento automatico, abbiamo potuto scoprire come fanno i sistemi informatici a sfruttare il modello umano delle reti neurali, per sviluppare e accrescere la propria intelligenza artificiale. Questo complicato meccanismo, è alla base di innumerevoli processi che rendono i nostri strumenti informatici, sicuri e performanti. Pensiamo ad esempio ai filtri che riconoscono lo spam nella posta elettronica, o alla capacità dei social network di suggerirci gli amici da taggare in una foto, grazie al riconoscimento facciale.
Al termine di questo tour, abbiamo sfidato “la macchina” (tre algoritmi) in un gioco divertente: scoprire l’autore di un post su twitter, basandosi sullo storico dei post di tre autori alternativi. Inutile dire che siamo stati battuti, dimostrando di essere meno performanti delle macchine da noi create.

Spostandoci nell’area Salute abbiamo potuto maneggiare dei modellini 3D di alcuni virus. In resina e così ingigantiti, sembravano carini e innocui anche quelli responsabili di Ebola o HIV!
I ricercatori dell’Ospedale e dell’Università Vita-Salute San Raffaele ci hanno aiutati a conoscere questi pericolosi parassiti attraverso interessanti curiosità, il supporto di simpatiche illustrazioni e un gioco per mettere alla prova le nostre conoscenze, sugli strumenti per combattere e difendersi dai virus.
La cosa più interessante, però, è stata scoprire come le caratteristiche che li rendono offensivi e contagiosi, possano essere sfruttate per curare alcune rare malattie attraverso la terapia genica.

Monza – Palazzo dell’Arengario

Di dimensioni ben più ridotte rispetto alla controparte milanese, MEETmeTONIGHT ha presentato a Monza il cuore della ricerca dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Molte delle proposte laboratoriali dedicate agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori per la prima giornata della manifestazione hanno interessato l’area Salute, grazie al contributo del Dipartimento di Medicina e Chirurgia del nostro Ateneo; Ecosostenibilità in Midwifery: “less is more” , a cura delle professoresse Nespoli e Sada, e A Tavola con Leonardo, della professoressa Cazzaniga, sono stati gli interventi che hanno guidato i ragazzi alla scoperta delle malattie e del benessere all’epoca del genio del Rinascimento, fino alle scelte consapevoli ed ecologiche dei neogenitori di oggi.

Bicocca security lab

Accanto ad essi anche lo stand dedicato alla Tecnologia e alla cybersecurity, con il contributo del Laboratorio di Sicurezza Informatica, sotto la guida dei professori Claudio Ferretti e Alberto Leporati del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione. Collegarsi ad una rete wi-fi aperta, vedere film e serie tv in streaming (bingewatchers attenti!), postare foto sui social sono solo alcuni dei comportamenti che il Bicocca Security Lab ha indicato come pericolosi per la sicurezza degli utenti in rete; i giovani studenti, e non solo, sono stati coinvolti in giochi di ruolo e simulazioni volte a scoprire quali siano i rischi a cui si può essere esposti durante la navigazione online. Così, tra un gioco di carte ed un cyber Cluedo, qualche piccolo appassionato si è avvicinato di soppiatto agli esperti del BisLab: con lo sguardo fisso sullo schermo che proiettava i dati di navigazione degli utenti connessi ad una rete wi-fi creata appositamente per l’occasione (ma non disperate, nessuno ha rubato i vostri dati!), l’aspirante Mr Robot ha raccontato di aver perfino hackerato un computer.

Niente scuole, invece, per la giornata del 28 settembre: la Bicocca ha partecipato nuovamente, con gli stand Un salvadanaio “magico” per imparare a utilizzare il denaro , a cura del Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia, e Dai dati all’informazione alla conoscenza nell’era dei big data, curato dal Dipartimento di Informatica. Non sono mancate le occasioni di confronto tra pubblico e ricercatori: ancora una volta il Dipartimento di Medicina e Chirurgia ha dato l’opportunità di scoprire cosa si nasconde dietro temi delicati come la fragilità geriatrica e le cellule staminali. Se foste passati di lì in quel pomeriggio un giovane dottorando vi avrebbe chiesto di indossare uno zaino carico, polsiere, ginocchiere e pesetti per svolgere alcuni semplici compiti, così da comprendere cosa significhi per un anziano trovare difficili anche le azioni più elementari.

Ad affiancare l’Ateneo in questa edizione di MEETmeTONIGHT c’erano anche il Joint Research Centre dell’Unione Europea e l’Istituto di Ricerca sulle Acque che hanno presentato lo stato dell’arte della ricerca in Lombardia ed in Europa. Nonostante Monza non fosse il centro nevralgico della Notte dei Ricercatori 2019, non sono certo mancate le iniziative e le proposte per avvicinare il pubblico alla scienza: dai laboratori ai gadget, tra i quali menziono una matita green che può essere piantata, una volta conclusa, per dare vita ad una piccola pianta di pomodori ciliegini, MEETmeTONIGHT ha trovato un’ottima formula comunicativa per fare colpo su chi ancora guarda la ricerca con sguardo diffidente.


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