Idee per una giornata al Museo in zona gialla


Finalmente la Lombardia dal 1° febbraio 2021 è rientrata nella tanto bramata zona gialla. Una delle novità più attese è che non solo bar e ristoranti sono stati riaperti al pubblico (fino alle 18.00), ma anche alcune esposizioni d’arte (vi ricordate quando sognavamo di visitare un qualsiasi museo famoso tramite i tour virtuali?). Noi di Radio Bicocca vi consigliamo alcuni eventi interessanti nel circondario milanese, per ritrovare un po’ di normalità e magari proporre un’uscita diversa dal solito con amic*, parenti e fidanzat* nel rispetto delle varie normative.

I musei e le case museo che sono stati riaperti a partire da febbraio sono tutti presenti in quest’articolo. Vi consigliamo prima di tutto di prenotare sempre, ove possibile, per evitare code e assembramenti inutili.

Gallerie d’Italia – Milano

Nello spazio espositivo delle Gallerie d’Italia, sito in Piazza della Scala, sono presenti due mostre fotografiche, entrambe dedicate alla città di Milano.

Carlo Mari. Io Milano.

Qui sono state esposte le fotografie di Carlo Mari effettuate durante il periodo del primo lockdown italiano ad Aprile 2020 (Aprile 2020: la città vista dai Carabinieri attraverso l’occhio di un fotografo, questo il titolo completo dell’esposizione). Nei suoi scatti vediamo una Milano come mai nessuno aveva potuto vederla: deserta. E il silenzio delle strade, dei vicoletti, anche di Piazza del Duomo si sente forte e chiaro. Sono esposti 47 scatti in bianco e nero del fotografo lombardo e 2 foto fine art.

La mostra è aperta dal lunedì al venerdì, orario: 10.00-20.00, N.B.: ultimo ingresso alle 18.30 e l’esposizione durerà dall’11 febbraio all’11 aprile 2021. Chiusa il sabato e la domenica. Prenotazione consigliata tramite TicketOne, il biglietto permette di accedere alle altre esposizioni presenti nelle Gallerie d’Italia.

Ma noi ricostruiremo.

Sempre nello spazio delle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala è visitabile un’altra esposizione fotografica a cura di Mario Calabresi: Ma noi ricostruiremo: la Milano bombardata del 1943 nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, che mostra come era ridotta la bellissima città lombarda dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Sono qui esposte 70 immagini d’archivio in bianco e nero, che ritraggono alcuni dei luoghi più importanti di Milano. Data la situazione COVID la mostra, che doveva concludersi a novembre è stata prorogata fino al 16 maggio 2021 per permettere a più persone di visitarla nel rispetto delle normative.

Anche in questo caso, affiancate alle foto d’epoca, si è scelto di esporre dei ritratti degli stessi luoghi ma durante il 2020, sempre nel periodo del lockdown (scatti del fotografo Daniele Ratti). Un accostamento certamente di impatto di due momenti storici devastanti in maniera diversa, che sono poi stati seguiti da altrettanti periodi di rinascita e coraggio. Forse, il messaggio sottostante è che “ce la faremo anche questa volta”.

Orari: dal lunedì al venerdì, 10.00-20.00, con ultimo ingresso alle 18.30. chiusa il sabato e la domenica. Prenotazione consigliata tramite TicketOne.
Per maggiori informazioni su queste due mostre è possibile consultare il sito ufficiale, contattare il numero verde: 800.167619, o l’email: info@gallerieditalia.com.

Studio Museo Francesco Messina

Inside

Nella speciale cornice della Chiesa di San Sisto (sconsacrata) è ospitata la prima mostra del collettivo muralista Orticanoodles (sito ufficiale qui). I murales degli artisti sparsi sul suolo milanese sono una trentina, in zone diverse della città come: Ortica (quartiere a cui deve il nome il progetto), Isola, Quarto Oggiaro e via dicendo. La mostra presentata dal 9 al 28 febbraio si intitola Inside, per via del carattere intimo delle creazioni, ed è composta da 30 opere, dove vengono rappresentati i soggetti visibili anche nell’arte urbana ma con un’ottica differente rispetto a quella utilizzata nelle opere pubbliche.

Come scritto nel sito ufficiale della mostra: “In particular Orticanoodles use an original technique, called “codici” by them, which consists in the juxtaposition of wooden strips depicting anatomical, floral and urban details, which intertwined generate new senses, acquiring monumental character.” La tecnica dei “codici” permette quindi agli artisti di mixare vari soggetti e creazioni in un’opera singola.

Vi consigliamo di andare a visitare questa mostra, non solo per vedere le opere di Orticanoodles, ma anche per coglier l’occasione di visitare lo spazio museale della Fondazione Messina (in Via San Sisto 4/A, vicino alla centralissima Via Torino di Milano) e le opere ivi presenti.
Orari d’accesso alla mostra: da martedì a domenica, ore 9.30-17.30 (con l’ultimo ingresso alle ore 17.00). L’ingresso alla mostra è gratuito, non si deve prenotare ma in caso si vogliano ulteriori informazioni si può contattare l’ente tramite telefono o e-mail (02 86453005, c.museomessina@comune.milano.it).

La Triennale di Milano

Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli

Fotografia di Adriano Alecchi (Mondadori Publishers), Public Domains, via Wikimedia Commons

Per gli appassionati di design quest’esposizione è un evento imperdibile. Fino al 18 aprile 2021 è infatti visitabile la mostra dedicata ad uno dei massimi esponenti del design italiano: Enzo Mari, venuto a mancare nell’ottobre 2020 ad 88 anni. Ad opera dei curatori Hans Ulrich Obrist e Francesca Giacomelli, nella mostra vengono raccontati gli oltre 60 anni di carriera tramite 250 progetti e opere di Mari selezionati ed esposti seguendo l’ordine cronologico delle sue creazioni, insieme a contributi ad opera di altri artisti. Inoltre, l’esposizione presenta alcune interviste effettuate proprio da Hans Ulrich ad Enzo Mari dove egli esprime il suo pensiero.

La mostra in Triennale è aperta dal mercoledì alla domenica, dalle ore 12.00 alle ore 20.00. Si consiglia la prenotazione, per informazioni consultare il sito o contattare il numero: 02 72434244. Il biglietto per visitare la singola mostra costa 10€ (costo ridotto – 8,5€ – per under 26, over 65, disabili e studenti con tesserino; mentre l’ingresso è gratuito per bambini e ragazzi fino ai 16 anni).

MA*GA – Gallarate

Uscendo un po’ dall’area di Milano, precisamente a Gallarate, si trova il MA*GA un museo d’arte molto bello e organizzato che vi consigliamo di visitare prima o poi. In particolare, vi proponiamo la mostra, attualmente presente, dedicata al rapporto tra arte e letteratura che prende in esame le Sei lezioni americane di Calvino e le affianca con delle opere d’arte. L’esposizione si intitola: La fantasia è un posto dove ci piove dentro. Dalle Lezioni Americane di Calvino alla collezione del MA*GA.

Intervista d’epoca a Italo Calvino

Le premesse sembrano molto, molto, interessanti. Inoltre, sul sito ufficiale potete trovare dei contenuti multimediali dedicati alla mostra che integrano ulteriormente l’esposizione. La mostra è visitabile dal 20 giugno 2020 al 12 marzo 2021 e per visitarla la prenotazione è caldamente consigliata. Per prenotare contattare il numero: 0331706011, o per ulteriori informazioni, via e-mail: info@museomaga.it .

Oltre a queste chicche altri luoghi d’arte che finalmente hanno riaperto i battenti e che vi consigliamo di visitare sono:

  • l’Hangar Bicocca (ingresso gratuito, dal mercoledì al venerdì, h 10.30-20.30),
  • il Cenacolo Vinciano (dal martedì al venerdì, h 9.45–19.00, ultimo ingresso 18.45 – prenotazione obbligatoria, prezzo: 15 euro, ridotto: 2 euro per chi ha 18-25 anni),
  • il Castello Sforzesco (ingresso gratuito per visitare il Castello – h 09.30-17.30 – mentre prenotazione consigliata per i musei, dal martedì al venerdì, h 10.00-17.30),
  • il Museo del Novecento (dal martedì al venerdì, h 10.00-17.30 – ultimo ingresso fino ad un’ora prima della chiusura), e le varie collezioni ivi presenti.

Anche in questi casi vi ricordiamo sempre di consultare i siti ufficiali e controllare se è obbligatoria o meno la prenotazione prima di presentarvi al Museo. Speriamo che questa nostra selezione vi piaccia e vi aiuti a trovare un modo per rivivere questa “nuova normalità” a cui siamo ormai quasi abituati da un anno. Andare al museo può esser un buon modo di uscire dalla solita routine, portare allegria, conoscenza e novità dopo questi lunghi periodi di chiusura.


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Sara Garnieri

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