Cine music – se Tom Waits avesse incontrato Woody Allen


Benvenuti su Cine Music! Come ad ogni buon pasto si potrebbe abbinare il corretto vino, nella nostra rubrica proviamo a suggerirvi l’album più adatto da abbinare ad un buon film, così da ampliare la vostra esperienza audiovisiva. Oggi si parla della perfetta sintonia tra il film Midnight in Paris e l’album Closing Time del cantautore Tom Waits.

Waits canta Midnight in Paris

Woody Allen non produce film ma opere d’arte, basti pensare a Midnight in Paris. A confermarlo, infatti, sono i vari premi che ha ricevuto come il Golden Globe e il Premio Oscar 2012 per la miglior sceneggiatura originale.

Ho fatto questo parallelismo film-album perché la storia scritta e diretta da Woody Allen in Midnight in Paris racchiude un’atmosfera perfettamente riassunta da Closing Time. È quasi come se Waits avesse creato l’ideale colonna sonora per qualcosa che ancora non esisteva. L’album, infatti, usciva nel lontano 1973.

La trama di Midnight In Paris

Ma andiamo con ordine, partiamo con il lungometraggio. Il film del 2011 racconta la storia di Gilbert Pender (interpretato da Owen Wilson), detto Gil. Uno sceneggiatore di Hollywood in vacanza a Parigi dove vorrebbe trasferirsi e lasciare il lavoro per dedicarsi alla scrittura. La fidanzata Inez (Rachel McAdams), e i suoi genitori non sono d’accordo con le scelte dell’aspirante scrittore. Il punto di svolta nella vita di Gil avviene dopo una mezzanotte, quando si ritrova in una vecchia Peugeut che lo (tras)porta negli anni Venti.

Nel corso della serata incontra grandi personaggi di questo periodo come i Fitzgerald, Hemingway, Stein, Picasso e la sua compagna Adriana (Marion Cotillard) della quale s’innamorerà. Giorno dopo giorno ritorna in questa meravigliosa epoca che considera il vero periodo d’oro della storia. E mentre si perde nelle affascinanti strade parigine con persone di cui -nel XXI secolo- esiste solo il ricordo, il suo rapporto con Inez s’incrina.

Un Album dal retrogusto jazz

Per quanto riguarda Closing Time, è una raccolta di 12 canzoni prodotta con Jerry Yester e la casa discografica Asylum Records. Lungo le tracce sentiamo folk vibes con retrogusto jazz e note blues. Perfetto per les années folles che caratterizzarono la Francia nel primo dopo guerra. Se dovessi scegliere un brano per riassumere le notti di Gil passate a ballare, sarebbe Ice Cream Man. La canzone racchiude la giusta energia che animava la capitale nel periodo del suo massimo splendore.

Il theme song del film stesso, invece, sarebbe Little Trip to Heaven. La dolcezza nelle parole di Waits ha la capacità di perforare la pelle e toccare l’anima. Sono 3 minuti e 40 secondi di amore puro, ed è l’amore che Gil prova per gli anni Venti, per Parigi illuminata dalle luci, per le passeggiate sotto la pioggia e per Adriana.

Adriana e Gil

Adriana è la donna di un altro uomo, l’allieva di Coco Chanel, è tanto diversa da Inez e lo incita a seguire le sue passioni. Per il personaggio di Adriana, Waits ha scritto -inconsapevolmente- una bellissima canzone. Mi riferisco a I Hope I don’t Fall in Love With You.

Well, the night does funny things inside a man.
These old tomcat feelings you don’t understand

Tom Waits

Gil ha già una relazione con una donna che trova sinceramente bella e intelligente. Però si rende conto del fatto che i due hanno prospettive e aspirazioni diverse. Lui vorrebbe restare, lei tornare; lui vorrebbe cambiare lavoro, lei che non cambiasse; lui è un sognatore e lei ha i piedi sotto l’asfalto. Come possono funzionare le cose? Forse non possono e Gil, in fondo, lo sa. Però ha anche un animo corretto quindi quando inizia a provare qualcosa per Adriana, è titubante. Se potesse, forse, non se ne innamorerebbe ma può solo limitarsi a sperarlo.

Finale senza spoiler

Eppure di Adriana lui s’innamora perché si sa, al cuore non si comanda. E non si comanda nemmeno al cuore degli altri quindi per una serie di eventi (che fanno apprendere a Gil una lezione decisiva) i due sono costretti a separarsi. Non ti preoccupare, non è un finale triste, perché la vita ha in serbo qualcosa di diverso per lui. Solo che, a volte, c’è bisogno di dire addio a certe persone e a certe situazioni per accoglierne di nuove.

Bisogna chiudere determinati rapporti ed è quello che lui fa, anche se non è mai facile lasciare la propria comfort zone. Chi, invece, questa zona riesce ad abbandonarla significa che è arrivato al Closing Time. È il titolo del bellissimo pezzo strumentale di Waits, perfettamente adatto all’ultima scena del film in cui Gil sta facendo tutto quello che davvero ama: ma non te lo dico, niente spoiler.

Ti lascio, però, una dolce cover di I Hope that I don’t Fall in Love With You.

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Areeba Aksar

Conosciuta come Ary, è nata a Kotli nel 1999. Studia Scienze Psicosociali della Comunicazione alla Bicocca. Apprezza i libri usati, gli indelebili per scrivere cose permanenti e i dialoghi dei film che non ti scordi. Soffre di meteoropatia estiva, se potesse vivrebbe da qualche parte in Quebec.

One Comment

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  1. Bellissimo articolo come sempre film purtroppo ancora da vedere ma davvero interessante questo spunto di Album , non ci avevo mai fatto caso.