10 film psichedelici da non perdere


film psichedelici

I film psichedelici mi hanno sempre affascinato. Ho sempre apprezzato l’imprevedibilità di quello che viene presentato e, soprattutto, di come viene presentato: colori brillanti, musiche ipnotiche e forme astratte sono sicuramente gli elementi cardine di questo genere. Non a caso, ne abbiamo già parlato qui su Radio Bicocca in occasione del Netflix Party dedicato a Midnight Gospel.

La popolarità della psichedelia vede il suo picco nel periodo a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 ma, fortunatamente, anche negli ultimi decenni diverse opere hanno provato ad affacciarsi a questo curioso mondo. Film come Paura e Delirio a Las Vegas e Yellow Submarine hanno sicuramente tracciato la strada che molti altri hanno poi percorso ma, in questa sede, cercheremo di concentrarci su opere meno conosciute.

L’obiettivo di questa lista è quello di fare un riassunto di tutti quei film, siano essi capolavori o opere semi-indipendenti, che esprimono al meglio questa corrente artistica. Si è anche voluto evidenziare la versatilità della psichedelia che, più che genere a sé stante, funziona da grossa influenza ad altri generi preesistenti. Per questo motivo i film che seguono sono classificati come horror, animazione o fantascienza, e non semplicemente come psichedelici.

ATTENZIONE: Nell’articolo che segue sono presenti delle clip video che contengono luci intermittenti. Si sconsiglia la visione a persone che soffrono di epilessia. Inoltre, ricordiamo che questo articolo ha il solo scopo di consigliare dei film e non incoraggia in nessun modo ad utilizzare sostanze di qualsiasi tipo.

1. Drammatico

Enter The Void

Diretto da: Gaspar Noé

Anno: 2009

Gaspar Noé, per chi non lo conoscesse, è uno dei registi più innovativi degli ultimi vent’anni. Ogni suo film avrebbe diritto di essere in questa lista ma Enter The Void è forse quello più rappresentativo. La storia è quella di un ragazzo che viene ucciso dalla polizia giapponese per possesso di droga durante una retata. Il film sarà girato tutto dal punto di vista della sua anima che si stacca dal corpo defunto e segue le vicende dei personaggi che ci sono stati introdotti nei primi minuti di film.

Enter The Void si merita sicuramente il titolo di film psichedelico meglio riuscito, tanta è stata la bravura del regista nel rappresentare le sensazioni e le visioni che i protagonisti provano durante il film. Vedremo coloratissime immagini astratte per interi minuti davanti allo schermo e saremo ipnotizzati dalla colonna sonora, interamente composta da brani ambient alternati ad elettronica martellante.

Per farvi capire meglio di cosa sto parlando, vi lascio qui un video con i titoli di testa del film. Guardatelo fino alla fine, non ve ne pentirete:

2. Surrealista

La Montagna Sacra

Diretto da: Alejandro Jodorowsky

Anno: 1973

Parlare di Jodorowsky equivale a parlare di magia. Lui stesso si definisce uno psicomago e negli anni ha basato la sua arte sul simbolismo, sia esso religioso, occulto o astrologico. La Montagna Sacra, tra tutti i suoi film, è quello che meglio riesce a rappresentare questo curioso immaginario, tanto colorato quanto, a volte, crudo nelle sue immagini.

Il film non è certo di facile lettura e più di una visione è necessaria per coglierne ogni sfumatura. Quello che però è certo, è che poche persone sono riuscite negli anni a creare pellicole così immortali, in grado di essere considerate ancora oggi pilastri portanti del cinema psichedelico.

3. Animazione

Il Ladro e il Ciabattino

Il Ladro e il Ciabattino

Diretto da: Richard Williams

Anno: 1993 (variabile)

Se esiste un film maledetto, quello è sicuramente Il Ladro e il Ciabattino. La lavorazione di questo film è stata una vera e propria odissea, iniziata nel 1964 e finita pochi anni fa. Questo film, tanto ambizioso quanto dispendioso, è stato d’ispirazione per moltissime altre pellicole ben più famose, come Aladdin della Disney.

La storia ha luogo in Medio Oriente, dove ci accoglieranno palazzi coloratissimi dalle geometrie impossibili. La complessità di edifici e situazioni creerà spesso un vero e proprio trip nella mente dello spettatore che resterà come ipnotizzato dal susseguirsi di forme, colori e musiche splendide.

L’uomo dietro al progetto è Richard Williams, famoso principalmente per quel piccolo capolavoro di Chi Ha Incastrato Roger Rabbit?. Se siete curiosi di conoscere tutta la storia, cliccando qui troverete un curioso documentario che vi spiegherà tutto per filo e per segno.

4. Horror

Tetsuo

Diretto da: Shinya Tsukamoto

Anno: 1989

Poteva mancare un film giapponese in questo elenco? Certo che no. Tra i vari film psichedelici penso che Tetsuo sia uno tra i più curiosi e allo stesso tempo disturbanti che abbia mai visto. La storia è quella di un uomo che, lentamente, inizia a trasformarsi in una macchina, con componenti metallici che gli spuntano dalla carne e cavi elettronici che lo avvolgono.

Quello che rende il film assolutamente atipico è la violenza del montaggio unita agli assordanti rumori metallici della colonna sonora. Il film rientra quindi tra i capostipiti del cosiddetto body horror, ma credo che allo stesso tempo possa essere visto come un trip psichedelico in bianco e nero alla scoperta del rapporto malato tra uomo e tecnologia.

5. Musicale

Kuso

Diretto da: Flying Lotus

Anno: 2017

Flying Lotus, per chi non lo conoscesse, è un DJ e produttore statunitense di fama mondiale. Il suo estro creativo non si ferma però solo alla musica ma, come vedremo, include anche il cinema. Kuso, questo il nome del suo primo e unico film, è difficilmente classificabile. L’ho definito musicale poiché alcune sequenze sono sostanzialmente dei videoclip di brani inediti, ma la definizione più corretta sarebbe semplicemente strano o assurdo.

La trama è impossibile da raccontare dal momento che sono tanti cortometraggi che si incastrano tra loro, ognuno con diversi personaggi, diversi stili e diverso genere. Passeremo infatti dalla commedia all’horror e dal grottesco alla fantascienza, il tutto senza soluzione di continuità.

Il risultato finale vi lascerà sicuramente senza parole, ve lo garantisco.

6. Commedia

daisies

Le Margheritine

Diretto da: Vera Chytilovà

Anno: 1966

Questo è il film più attempato della lista e, per certi versi, uno di quelli più importanti. Soggetto di censura fin dalla sua uscita, questo Le Margheritine ha avuto la sfortuna di non diventare un cult ma piuttosto di essere obliato, venendo dimenticato da quasi tutti gli appassionati di cinema. Quale occasione migliore per ridargli un po’ di popolarità?

La storia è piuttosto lineare e riguarda due amiche che combinano guai in giro per la città. Il messaggio, d’altra parte, non è altrettanto semplice e riguarda la ribellione giovanile di quegli anni in Cecoslovacchia. Quello che rende il film psichedelico è sicuramente la scelta dei colori utilizzati per girare alcune scene, si passa infatti da tinte naturali a filtri dai colori particolarmente accesi, andando a creare uno strano contrasto che non potrà che rendere felici gli appassionati del genere.

7. Fantascienza

2001 Odissea nello Spazio

Diretto da: Stanley Kubrick

Anno: 1968

2001 Odissea nello Spazio è un film che non ha bisogno di presentazioni. Caposaldo della fantascienza, è riuscito ad influenzare l’immaginario sci-fi dei successivi cinquant’anni e tutt’oggi è considerato un capolavoro assoluto nella storia del cinema.

Nonostante tutti lo ricordino come il film con le scimmie che picchiano con delle ossa un oscuro monolito, 2001 va anche annoverato tra i primissimi esperimenti di cinema psichedelico. O quantomeno, uno tra i primi a farlo nel circolo mainstream. La seconda parte del film, quella dell’avvicinamento alla luna di Giove per intenderci, è visivamente strabiliante.

Verremo catapultati in una dimensione parallela dove le luci sfumano e scorrono davanti a noi fino a diventare delle infinite strisce di colore. È incredibile come nel 1968 siano riusciti a creare degli effetti visivi così particolari usando delle soluzioni estremamente semplici. A tal proposito, vi consiglio di recuparerne un edizione su DVD o Bluray, così da studiare i contenuti extra e comprendere a fondo il genio che si cela dietro a questo film immortale.

8. Storico

I Disertori

Diretto da: Ben Wheatley

Anno: 2013

Non fatevi ingannare dalle apparenze. Girato totalmente in bianco e nero e ambientato nel 1600, non è il classico e noioso film in costume. La storia è quella di un gruppo di disertori che, mentre fugge dal campo di battaglia, trova un mago svenuto in un campo. Da quel momento il suo oscuro potere assoggetterà tutta la compagnia che sarà costretta ad aiutarlo nella ricerca di un fantomatico tesoro in grado di aprire le porte dell’occulto.

Questo film non è di facile comprensione, molte scene sembrano casuali e il finale è di difficile interpretazione. Quello che invece cattura l’attenzione è il surrealismo dei dialoghi, unito ad una psichedelica sequenza finale dove le immagini si mescoleranno tra loro. Il mio consiglio spassionato è quello di guardare il film per intero ma, se qualcuno volesse vedere solo la parte del trip, è possibile trovarla qui di seguito:

9. Biografico

Tarnation

Diretto da: Jonathan Caouette

Anno: 2003

Tarnation è un film biografico unico nel suo genere. Il regista è il protagonista stesso dell’opera che, da quando è ragazzino, si filma e racconta in video le sue tristi esperienze di vita. Una volta diventato adulto raccoglie tutto il materiale degli ultimi 20 anni, lo edita e lo pubblica come film.

Le tematiche trattate sono molto interessanti, dai problemi nel dichiarare l’appartenenza alla comunità LGBT al complicato rapporto con la figura materna. Una sorta di film di formazione che però, badate bene, a volte sfocia quasi nell’horror. Le esperienze negative infatti sono raccontate in modo così crudo e senza filtri che saremo costretti a prendere parte al suo dolore e alle sue angosce.

Essendo un’opera sostanzialmente amatoriale, vedremo i classici effetti e filtri colorati che un programma di editing di fine anni ’90 poteva offrire. Preparatevi quindi a riprese in bassa qualità mescolate a sequenze dai colori fluo e incredibilmente sgargianti.

10. Estremo

When Black Birds Fly

Diretto da: Jimmy Screamerclauz

Anno: 2016

Dulcis in fundo, When Black Birds Fly si aggiudica a mambassa il premio come film psichedelico più disturbante. Il fatto che sia un cartone animato non deve trarre in inganno, riuscirà tranquillamente a farvi venire gli incubi per diverso tempo, specialmente se non siete abituati a questo tipo di cinema estremo.

La psichedelia qui si incarna nel sonoro, nelle immagini, nei colori e nelle idee che seguono lo sviluppo della trama. Jimmy Screamerclauz ha diretto quindi un piccolo gioiello che, purtroppo, è sempre più difficile da reperire. Ma chiunque avesse la fortuna di riuscire a metterci le mani sopra, vivrà sicuramente un’esperienza che non dimenticherà tanto facilmente.

Di seguito troverete il trailer ma, vi avviso in anticipo, qualcuno potrebbe trovarlo disturbante. Sconsiglio quindi la visione ai deboli di stomaco e ai facilmente suggestionabili.


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