Intervista | Sissi si racconta: “Cos’è cambiato? Lo sto ancora capendo”

Vincitrice del premio della critica di Amici21, dopo un album, un tour estivo e un nuovo singolo, Sissi si racconta leggera.


Sissi Amici21

Lei è Sissi. Molti probabilmente la conosceranno perché è stata una delle protagoniste di Amici21. Terminata l’avventura nella scuola del talent più famoso di Italia con la vittoria del premio della critica, Sissi non si è fermata un attimo. A fine maggio rilascia Leggera, il suo primo disco, per poi partire per un veloce tour estivo. A metà settembre pubblica un nuovo singolo: Sottovoce e ancora non ha intenzione di arrestarsi.

Durante una videochiamata di poco più di mezz’ora su Zoom ho avuto modo di chiacchierare un po’ con lei. Curioso di sapere cosa mi ha raccontato? Te lo rivelo subito caro lettore.

Ciao Sissi, come stai?

Ciao! Allora come sto… sto bene, dai, tra uno stress e l’altro sto abbastanza bene.

Stalkerando velocemente il tuo profilo Instagram ho visto che ieri hai celebrato l’anniversario del tuo primo singolo Come, come. Volevo chiederti: nel corso di questo anno, cos’è cambiato nella tua vita?

Oddio cos’è cambiato… in realtà nella mia vita come Silvia non è cambiato molto. Faccio sempre le stesse cose, abitudini, insomma non è cambiato nulla. Esco ancora con gli stessi amici di sempre.

Invece per me come artista è cambiato tutto, nel senso, alcune cose son più difficili di prima, altre più facili, però ecco sto ancora capendo cos’è cambiato, ma soprattutto, cosa sta cambiando nella mia vita. In realtà pensandoci non te lo saprei dire bene al 100%. Però ovviamente è cambiato molto sotto quel punto di vista.

Stavo provando a mettermi nei tuoi panni e ho pensato: “caspita sei uscita da Amici a maggio, hai pubblicato il tuo primo album, hai fatto un tour estivo e ora ti ritrovi con un altro singolo da portare avanti… wow” 

Esatto, è proprio quello. Io, per come sono, vorrei fare tutto il lavoro prima che il disco venga pubblicato e poi piano piano pubblicarlo, spiegare il perché delle cose. Però il mondo in cui viviamo adesso è mega rapido, quindi si fa tutto di corsa, velocemente. Scusami se sono così sincera, psicologicamente è molto sfidante fare tutte queste cose una dopo l’altra, subito, non avere tempo di pensare anche al proprio percorso, quello che si vuole fare, a cosa si vuole comunicare. Anche perché, senza vivere la vita, non puoi comunicare molto.

Ecco, diciamo che avrei bisogno di dire a me stessa e alle cose che ho intorno: “okay aspetta, rallentiamo…” però ormai la realtà in cui viviamo è così. Mi piace sempre fare tutto, a volte vorrei solamente rifletterci meglio.

A livello di emozioni e pensieri, cosa si prova a pubblicare il primo disco?

sissi leggera

È stato bellissimo. In realtà era da anni che sognavo di pubblicare un album, anche perché era da tantissimo che lavoravo a moltissima musica ed sono contenta di esser riuscita a mettere in quest’ultimo album sia il “prima di Amici” (Stupido e 2000euro) – che come musica era molto “mia”, intimamente mia – e aver messo le cose che ho fatto anche pochissimo prima di entrare ad Amici e “durante”. Per me quell’album ha chiuso un cerchio, son stata felicissima di averlo pubblicato.

Quando l’ho pubblicato ho provato ansia, frustrazione ma anche gioia, liberazione, leggerezza.

Ansia come mai?

Beh ansia perché comunque dopo aver lavorato così tanto a qualcosa ovviamente speri che venga percepita come una cosa bella e che tutti dicano “wow bellissimo” e invece poi può succedere anche il contrario. Quindi è un po’ questa la mia ansia. Ho paura che qualcuno dica “cos’è sta cosa? Che schifo”.

Ho paura di questo. Però alla fine mi son detta “cavolo c’ho lavorato per così tanto tempo, devo solo esserne fiera”. Alla fine ne sono fiera, devo dirti, sisì.

Dell’album qual è il brano a cui sei più legata in assoluto?

Ho due pezzi a cui sono legata particolarmente che sono Stupido e Come, come perché un po’ rappresentano un periodo, prima di entrare ad Amici, in cui avevo vissuto un po’ di cose brutte, relazioni un po’ sbagliate e grazie a quei pezzi ne sono un po’ uscita.

Fai che Stupido era proprio nel bel mezzo della relazione sbagliata, invece Come, come è venuta un po’ dopo, quando un po’ mi era “arresa”, mi son detta “okay basta”.

Il nome dell’album invece com’è nato?

Allora il nome è nato per Amici: per un periodo, appena ero entrata nella scuola – un po’ per il mio modo di essere – ero malvista dalle persone e dal pubblico. In particolare ero vista con sguardi strani per il mio imbarazzarmi spessissimo. Mi cringio proprio (ride). Quando mi capita di sentirmi così la mia risposta è ridere. Io rido sempre.

Questa cosa era stata un sacco malvista da tutti, mi hanno detto di tutto e quindi mi ero detta: “cavolo il mio modo di reagire alle situazioni scomode, non è dato dalla mia ignoranza”. Mi dispiaceva che venissi presa come una stupida, sai…un’ochetta, quando in realtà non lo sono. È solo il mio modo di reagire alle situazioni che mi mettono in imbarazzo, angoscia, e quindi ho detto: piuttosto preferisco che passi per leggerezza piuttosto che ignoranza, superficialità, stupidità. E così mi è venuto in mente di intitolare il mio disco Leggera, che è la cosa che forse mi descrive di più, perché nonostante tutto io sono una persona mega positiva e quindi l’ho intitolato così per questo motivo.

Poi anche prima di Amici, questo mio modo di essere è capitato che venisse un po’ frainteso, così mi son detta: dai questo è il momento giusto di dire che leggerezza non è superficialità, è solo un modo, un mio meccanismo di difesa. Io prima di Amici non me ne rendevo nemmeno conto di questa mia cosa. Invece poi notandolo sui social (attraverso i commenti delle persone) mi son detta “cavolo, no mi dispiace venire presa come una persona poco seria… io sono serissima”.

Sissi cosa ti fa sentire leggera?

Ci sono tantissime cose, persone. A me fa sentire leggera quando sono con delle persone che comunque sia, nonostante tutto, vanno dritte per la loro strada, che mi capiscono, che non ridono di me, dei miei modi di essere, di fare. Questa è una cosa che mi fa sentire leggera: essere circondata da persone del genere.

Poi mi fa sentire leggera il mare, l’oceano, io nuoto tanto, faccio anche sub. Quella è una cosa che per me, andare sotto, andare giù, nel mare, nell’oceano, è la cosa migliore del mondo. Quella è forse la cosa che mi fa sentire più leggera nel mondo insieme anche a cantare con una chitarra. Sai quelle situazioni in cui ci si trova in una festa e c’è una chitarra, io canto e mi sento tutta in un altro mondo. Bellissimo.

Invece di Sottovoce cosa mi racconti?

Sottovoce è stata la prima cosa che ho scritto appena uscita da Amici e in quel periodo ero un po’ confusa perché torni alla realtà dopo tanto tempo in cui eri stata estraniata dalla società, in una bolla, e quindi ero un po’ “wow cosa sta succedendo, cosa devo fare”.

Ero molto confusa e in un certo senso ripensavo ai periodi prima di Amici e mi dicevo: “cavolo un po’ mi manca quella situazione”, anche se non era una delle più rosee, però ero molto più tranquilla in un certo senso. Non avevo tutte queste responsabilità, tutto questo voler spaccare. Quindi Sottovoce parla proprio di questo, del fatto che quando l’ho scritta mi mancavano cose che mentre le vivevo un po’ le odiavo, invece a quel punto un po’ mi mancavano, insomma parla di questo.

C’è una frase che tu canti in Sottovoce che dice “Luce sulle paure. Vorrei chiederti, se non è troppo personale come domanda, qual è la paura più grande che ti sei trovata ad affrontare in questo tuo viaggio, percorso?

Allora ti potrei fare tutto un elenco (ride).

sissi amici21

Vai, io ho tutto il tempo.

  • Ho molta paura che da un momento all’altro tutto finisca.
  • Ho molta paura del fatto che le persone che ho conosciuto non siano persone che davvero mi vogliono bene, ma che una volta che tutti diranno “ciao chi sei?” mi lasciano.
  • Ho paura anche di non essere capita al 100% per quello che sono, del fatto che io faccia fatica a farmi conoscere per come sono davvero.
  • E ho paura, mia fobia più assurda, di perdere la voce. Alcune volte mentre dormo faccio proprio questo incubo.

Ovviamente poi le cose cambiano sempre, tutto può cambiare da un momento all’altro e questa consapevolezza che ho mi fa venire ansia. Poi se me ne verranno altre, te le dico (ride).

Sissi continuiamo a parlare di Sottovoce. Ho notato che rispetto all’album che hai pubblicato, Sottovoce ha delle sonorità diverse. Volevo chiederti: hai in mente di sperimentare nuovi suoni?

Sì, considera che di mio son sempre stata una persona molto curiosa, ascolto tanta musica diversa, di ogni genere. Mi interesso molto a tutto. Mi piace la musica proprio in generale e vorrei, anche con la mia voce, sperimentare nuovi suoni, sonorità, anche perché così, pian piano, far capire chi sono io davvero, con cosa sono cresciuta, che musica amo e che musica vorrei che anche gli altri conoscessero, a cui si avvicinassero.

Che musica ti piace ascoltare?

Io ho ascoltato tanto jazz, soul, r&b e poi tutta quella musica alternativa inglese, americana, francese. Vorrei un po’ portare tutte le sonorità che ho scoperto fino ad ora anche nella mia musica. Pian piano sto cercando di fare questa cosa.

Per quanto riguarda progetti futuri, cosa mi puoi raccontare?

Sicuramente fare il mio album, proprio ALBUM. Poi vorrei tanto organizzare quelle cose tipo Tiny Desk Concert.

Cosa sono?

In pratica sono questi format in cui si suona tutto live. C’è l’artista con i suoi musicisti che suonano in contesti molto di casa, intimi, come nelle librerie o in mezzo ad un giardino botanico. Mi piacerebbe tanto. Queste sono le cose che mi hanno sempre appassionata, mi son sempre detta “cavolo bellissimo, dovremmo fare anche noi in Italia qualcosa del genere”. Ci vuole un po’ di tempo per organizzare tutto ciò, ma mi piacerebbe tanto.

E di un eventuale Sanremo che cosa mi puoi dire?

Un eventuale Sanremo si vedrà. Chi lo sa? A me piacerebbe tantissimo, però vediamo, non si sa, vediamo Amadeus. La vita è imprevedibile, non lo so, ci spero. Se non sarà quest’anno sarà per qualche altro anno. Tu prega per me.

Ho visto che hai anche in ballo nelle prossime settimane dei concerti, uno a Milano il 21 Novembre e il 23 a Roma. Come vivi l’attesa di questi concerti?

Io sono sempre abbastanza in ansia per i live, finché non canto la prima canzone il giorno del concerto. Però sono anche molto felice perché mi piace sempre cantare live, è la mia cosa preferita alla fine. Poi, quando canto dal vivo mi sbizzarrisco un sacco con la voce, faccio variazioni, cose strane. Insomma mi diverto tanto (ride).

sissi amici21

Sei felice in questo momento?

Sono… contenta. Sì, dai abbastanza felice.

Cos’è per te la felicità Sissi?

Sarebbe, penso, non preoccuparsi del domani. Lì sarei davvero felice: se ogni giorno vivessi nel momento in cui sono, senza pensare al passato o al futuro. Insomma vivere il presente per quello che è, essere fieri di quello che si è, di quello che si sta facendo. Io sono molto riconoscente del tutto, però a volte mi dico “cavolo la strada è lunga”. Infatti, mi sto dicendo “Silvia vivi il presente”.


Isaia Galli

22 anni, studio Scienze Psicosociali della Comunicazione all'Università Milano-Bicocca. Amo la musica, nuotare e stare sempre aggiornato sull'attualità e il mondo della tecnologia. Il mio motto è: "Change your thoughts and you'll change your world".

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